Il giocattolo ideale

Nel bel libro di Bruno Munari “Da cosa nasce cosa” ho letto questa frase:  “Il giocattolo ideale deve poter essere capito dal bambino senza alcuna spiegazione. Si può lasciare il giocattolo in mano al bambino e lui lo dovrebbe capire, sia cosa è, sia come si usa.”

Questa affermazione è valida anche nel campo dei giochi digitali e/o nel web e viene associata forse impropriamente all’usabilità.

Sempre Munari prosegue con: “Spesso occorre spiegare questi semplici giocattoli agli adulti, poichè gli adulti sono qualche volta nell’impossibilità di capire per eccesso di cultura che, se non è assimilata ma solo immagazzinata, fa da filtro a tutte le novità, per cui se uno vede una cosa nuova, non avendo una mente elastica, resta bloccato e la rifiuta perchè gli crea un complesso di inferiorità.”

Per questo, a mio parere esistono i “nativi digitali” ed è per questo che gli adulti fanno fatica a comprenderli. Non si tratta di una mera capacità infantile, è più che altro una incapacità adulta con la quale occorre confrontarsi. E allora ben vengano i creativi Peter Pan, tutti coloro che vedono il mondo con occhi da bambino:)

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